Regista: David Cronenberg
Principali interpreti: Viggo Mortensen, Maria Bello, Ed Harris, William Hurt
Film costruito alla perfezione attraverso un cesellato lavoro di finissima regia e sceneggiatura, “A History of Violence” e’ un’opera che arriva dritta come un pugno allo stomaco dello spettatore, che pero’ gia’ sa tutto!
L’inizio del film e’ assolutamente normale, ma e’ allo stesso pervaso da un qualcosa… un sentimento sospeso nell’aria, che non riesce a dare una completa serenita’ alla storia. Quando finalmente la violenza che da’ il titolo al film entra in gioco, e’ un lampo, uno shock, uno schiaffo che lascia storditi… e tutto cambia completamente, in un modo che non si sarebbe potuto mai prevedere.
Cronenberg spiazza completamente, cullando sapientemente lo spettatore, per poi gettarlo con maggior violenza nell’arena e ci riesce in maniera decisamente perfetta. Le interpretazioni degli attori sono di ottimo livello (Maria Bello e’ a dir poco eccezionale) e completano in una maniera che non poteva essere diversa una storia che essenzialmente racconta quello che succede dentro di loro, non quello che accade intorno (dove e’ invece focalizzata l’attenzione superficiale). Emblematiche per la descrizione di questo mondo interiore che si sgretola, si trasforma ma non potra’ mai tornare come prima, sono le due scene di sesso fra i protagonisti: rilette in chiave degli avvenimenti e del rapporto fra loro, sono emblematiche e descrittive come poche altre scene (forse nessuna) sarebbero mai riuscite ad essere.
La storia e’ comunque alla fine abbastanza lineare e semplice, funzionale al 100% a quello che il regista voleva esprimere.