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My (un)useful blog...

Lord of War (2005)

Filed under: Film (cinema, DVD...) — Azael at 11:49 am on Friday, October 27, 2006

Regista: Andrew Niccol

Principali interpreti: Nicolas Cage, Bridget Moynahan, Jared Leto, Ian Holm

Lord of War e’ un film che parla di armi, o meglio dei trafficanti d’armi e del mondo che sta dietro questo mercato, tanto florido e tanto condannato. Il film racconta questo mondo cosi’ estraneo alla maggioranza delle persone, da un punto di vista alternativo, eppure l’unico che forse puo’ comprendere appieno tutte le sfaccettature che lo rappresentano.

Nicolas Cage interpreta (egregiamente) un trafficante d’armi: un uomo di successo (nel suo ambiente) che struttura la sua vita in funzione di un codice etico e morale ritagliato ad hoc per la sua visione del mondo, per quello che vuole dalla vita.

Il film si muove quindi su due binari diversi: il primo e’ quello del racconto e della descrizione di una vita fuori dal comune, particolare e ai margini della societa’ reale, in quanto deprecabile, discutibile. Il secondo e’ quello di un uomo perfettamente integrato nel mondo reale moderno, perche’ facente parte del piu’ grande meccanismo dell’economia e del bisogno primordiale dell’uomo: combattere.

Riflettere

Filed under: Attualità — Azael at 6:03 pm on Tuesday, October 24, 2006

Ultimamente sto trascurando il blog, lo so. Ma il tempo e’ tiranno e ne ho molto poco a disposizione. Oggi trovo cinque minuti per pubblicare una mail che mi e’ arrivata. Sono contro le “catene” e quindi non la inoltrero’ a tutti quelli che conosco… dato che pero’ la trovo interessante e stimolante per un pensiero critico di tutto quello che ci viene detto, la pubblico integralmente cosi’ come mi e’ arrivata, senza alcune modifica.

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Qualche giorno fa, è passata sia in tv che su internet questa notizia:
http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=119680
Sara Orabi, italiana di origine egiziana, di religione islamica, frequenta un oratorio per fare volontariato. Bell’esempio di integrazione?
La stessa ragazza è stata ospite a “Porta a Porta” e la puntata è andata in onda ieri sera (23 ottobre 2006). L’argomento della puntata era il discusso velo e i problemi che, soprattutto ultimamente hanno coninvolto la politica italiana. In particolare Vespa si è ispirato all’episodio che ha visto conivolta l’onorevole Santanchè e l’imam di Segrate. Oltre alla Santanchè erano presenti, tra gli altri, il ministro Barbara Pollastrini e Khaled Fouad Allam (Margherita), una ragazza di origine marocchina che ha partecipato a Miss Italia,il fidanzato di Hina, la ragazza pakistana uccisa dal padre e da alcuni parenti ad agosto a Brescia.
Parlando del velo, Sara afferma di portarlo spontaneamente e che la fa sentire protetta. Nulla da dire, contenta lei…Il discorso passa a quello che il velo rappresenta, al diverso livello di diritti dell’uomo e della donna (l’uomo può ripudiare la donna, lei può divorziare solo se risarcisce in soldi il marito, ad esempio…). Si arriva alle cose più gravi…alla ragazza di 22 anni linciata qualche giorno fa in Iraq perchè sospettata di adulterio, dopo essere stata seppellita nel terreno fino a metà busto; alla ragazza che rischia di essere impiccata in Iran per la stessa accusa ( http://www.radio.rai.it/radio1/zapping/ ) e della quale non si sa se la condanna sia stata annullata; ed infine si parla di Hina. Vespa rivolge a Sara Orabi più volte questa domanda: “cosa ne pensi di questa ragazza irachena, che ha tre anni più di te, uccisa a sassate per un’accusa di aduleterio?E’ giusto?”. La risposta è la seguente: “NON RISPONDO”. Sara snocciola un passaggio del Leviatano in cui si dice che gli adulteri devono essere uccisi, dice che in tutte e 3 le grandi religioni monoteiste si parla di questa punizione per questo peccato. Sara non concepisce i cattolici che dicono di esserlo e poi non sono praticanti. Quindi noi per essere buoni cristiano dovremmo linciare gli adulteri? Sara non lo sa, ma ribadisce che è scritto così. Ah, beh, allora…Vespa le dice che sono 2006 anni che abbiamo risolto questo problema, perchè un certo signore chiamato Gesù ha parlato di perdono e lei persevera nel dire che è scritto in tutte e tre i libri sacri. Al che Vespa, allibito come gli altri ospiti le chiede se lei, come persona, trova eticamente, moralmente giusto che quella ragazza sia morta così…SARA ORABI NON RISPONDE ANCORA. E non lo farà. Per Sara è inutile che tutti esprimano le proprie opinioni, perchè sono solo opinioni e non quello che dice Dio. Sara dirà solo che è dispiaciuta per Hina. Per il resto, non ha un’opinione, pensa solo che lei non è nessuno per contrastare la parola di Dio.
Alla faccia della solidarietà femminile, dell’umana pietà! Questa ragazza dovrebbe essere un esempio di integrazione, di moderazione, dell’Islam con cui vorremmo avere a che fare. E se non ci fosse stata la punatata di “Porta a Porta”, avremmo continuato a pensarla allo stesso modo?magari si! I commenti da fare sono moltissimi, ma parla da sè la puntata. Sul sito www.portaaporta.rai.it si possono rivedere le puntate trasmesse in tv; ancora non c’è la punatata del 23 ottobre, ma vi consiglio di vederla. Non è tempo buttato. Ma non fatelo prima di dormire, potreste non riuscire ad addormantarvi per i nervi…
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Brazil (1985)

Filed under: Film (cinema, DVD...) — Azael at 5:16 pm on Friday, October 20, 2006

Regista: Terry Gilliam

Principali interpreti: Jonathan Pryce, Robert De Niro, Katherine Helmond, Ian Holm, Bob Hoskins, Kim Greist

Brazil e’ sicuramente un film fuori dal normale, decisamente strano e assurdo, ma allo stesso tempo semplice nel messaggio che trasmette. Il film narra di un impiegato statale di un ipotetico futuro, affresco futuribile ed eccessivo della societa’ dell’informzione che andava paventandosi all’orizzonte negli anni ‘80.

La storia e’ quindi un pretesto per raccontare una societa’ malata dall’informazione, dal suo controllo, dalla chirurgia plastica, da come sia difficile perseguire i pochi sogni rimasti. La societa’ presentata e’ involuta sull’informazione stssa, e’ assurdamente burocratizzata, gestita come un regime dove i pochi personaggi veramente interessanti sono quelli che vivono ai margini o addirittura al di fuori delle regole. In tal senso risulta davvero interessante e bellissimo il cameo di De Niro, personaggio secondario ma assolutamente interessante, che crea subito un forte legame con il protagonista e con gli spettatori.

Purtroppo il film risente molto dell’eta’, soprattutto in quelli che sono gli effetti speciali, ma anche in qualche sequenza nella regia; molto divertente risulta infine la rappresentazione della tecnologia “futuribile” rappresentata, decisamente astrusa per i giorni nostri.

Cambia la tua vita con un Click (2006)

Filed under: Film (cinema, DVD...) — Azael at 11:09 am on Wednesday, October 18, 2006

Regista: Frank Coraci

Principali interpreti: Adam Sandler, Kate Beckinsale, Christopher Walken, David Hasselhoff, Henry Winkler

Commedia con un andamento abbastanza noto, una trama che non presenta troppe “emozioni” con risultati o svolte imprevedibili, Click non e’ pero’ un film cosi’ stupido come il trailer potrebbe far pensare. Il ritmo e’ veloce, incalzante e ben studiato, i personaggi simpatici e le gag decisamente simpatiche (a parte una scena un po’ turpe). La visione passa leggera e lascia lo spettatore con una buona impressione finale.

Notevole al presenza della Beckinsale (semplicemente bellissima) e di Henry Winkler, il notissimo Fonzie di Happy Days.

Chiedi alla polvere - John Fante

Filed under: Libri — Azael at 3:21 pm on Tuesday, October 17, 2006

Secondo libro di Fante su Arturo Bandini, “Chiedi alla polvere” prosegue la storia del ragazzino descritto in “Aspetta primavera, Bandini” (di cui ho parlato in un precedente post). E’ passato parecchio tempo ed il ragazzino Bandini e’ diventato un adulto, si e’ trasferito a Los Angeles e cerca di diventare uno scrittore. La storia raccontata e’ l’intreccio di due storie principali: quella dello scrittore e quella dell’uomo. Lo scrittore cerca la sua ispirazione, cerca l’idea, che lo rendera’ un uomo di successo… l’uomo cerca il completamento della sua vita: l’amore e una qualche forma di rapporto sociale. Sullo sfondo rimane sempre l’incombente figura della religione, inutile orpello per l’uomo acculturato, il filosofo, il dotto scrittore, al tempo stesso pilastro insostituibile dell’uomo fragile, impaurito e solo che alla fine e’ Arturo Bandini.

Il libro, come la precedente opera di Fante, e’ veloce da leggere, entusiasmante ed estremamente coinvolgente; al contrario dle romanzo precedente l’autore usa la narrazione in prima persona, permettendo cosi’ ancora di piu’ l’immedesimazione. Sara’ questa stessa scelta (che permette un’introspezione molto piu’ partecipe), sara’ la prosa ancora piu’ curata e ricca, ma l’opera si eleva ben al di sopra del libro precedente. 

Scoop (2006)

Filed under: Film (cinema, DVD...) — Azael at 9:48 am on Monday, October 16, 2006

Regista: Woody Allen

Principali interpreti: Woody Allen, Hugh Jackman, Scarlett Johansson

Simpaticissima commedia che mischia aspetti fantastici e le principali caratteristiche di un’indagine portata avanti da persone che tutto sanno (o forse no), tranne come si investiga su un crimine.

La commedia e’ frizzante e mai monotona, perfettamente sottolineata da una colonna sonora (dove svetta sovrano “Il lago dei cigni”) che fa sorridere, da un Woody Allen perfetto e da una Scarlett Johansson vera co-protagonista, a fianco del regista, della pellicola. Il punto di forza, come sempre nei film di Allen, sono i dialoghi esplosivi, curati e pesati su ogni singola parola, fino a creare un’alchimia rara e perfetta che spiazza e diverte lo spettatore. La trama diventa diventa quindi quais un orpello a quello che invece e’ il confronto fra due generazioni, fra due persone cosi’ diverse e allo stesso tempo simili per tanti versi… confronto che in realta’ valica e trova la sua realizzazione fuori dal set: la Johansson ha infatti spiegato come le battute e i dialoghi siano fortemente ispirati da come lei e Allen si prendono in giro e dialogano quando non sono i loro personaggi e che Allen ha scritto il film per lei, dopo averla conosciuta sul set di Match Point.

Parkour

Filed under: Internet — Azael at 12:44 pm on Monday, October 9, 2006

Nuovo filmato, dopo tanto tempo, di Parkour. Decisamente interessante anche se non proprio ai livelli di quelli che ho gia’ segnalato in passato.

Il Kayak

Filed under: Internet — Azael at 10:28 am on Friday, October 6, 2006

Si potrebbe pensare che l’uso del Kayak in mare, in una giornata tranquilla, con il mare abbastanza calmo, sia un’attivita’ poco pericolosa… ed invece alle volte bisogna essere davvero pronti a tutto, sia mai che vi succeda quello che si vede in questo filmato.

Un pezzo di storia della TV italiana

Filed under: Internet — Azael at 10:21 am on Thursday, October 5, 2006

Segnalo oggi questo filmato: un pezzo di storia della TV italiana! E’ la famosissima scenetta del Sarchiapone (americano) con Walter Chiari. Esilarante come sapevano esserlo i siparietti di una volta, quando le idee e la recitazione erano tutti e non c’era bisogno di ricorrere alla volgarita’ per far ridere il pubblico. Ancora oggi questa scena e’ un metro di riferimento e di paragone per gli attuali sketch dei comici moderni.

L’assassino di corte - Robin Hobb

Filed under: Libri — Azael at 1:21 pm on Wednesday, October 4, 2006

L’assassino di corte e’ il secondo volume della trilogia dei Lungavista e continua la storia di Fitz, bastardo reale, da dove si era interrotta con la prima opera dell’autrice.

Il volume e’ decisamente pingue di informazioni, azione, intrighi e avvenimenti… ma anche di sentimenti, emozioni e sussulti del cuore; il risultato e’ un tomo di circa 800 pagine, magnificamente scritte e incredibilmente rapitrici. L’opera e’ decisamente migliore della prima, molto spesso piu’ impegnata a spiegare l’ambientazione inventata dall’autrice che a narrare la storia, e non risente della giovane eta’ del protagonista (limite molto difficile da superare nello scegliere come sfruttaro nella storia). L’unico neo che si puo’ trovare al libro e’ quello di lasciare troppo sospesi nella storia alla sua conclusione: se il primo volume non risolveva tutte le linee narrative, giungeva comunque ad una conlcusione di una trama ben definita; in questo secondo volume la trama generale si conclude, ma il climax e’ cosi’ alto, le storie generali cosi’ ingarbugliate e lontane dal dipanarsi, cosi’ vicine al lettore, che ci si sente come se mancasse un pezzo di storia.

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