X-Men 3 e’ un film che ha deluso ampiamente le mie aspettative.
Il film e’ una profusione di nuovi personaggi, nuovi poteri, nuove situazioni, passioni e sviluppi psicologici… condensati male, anzi malissimo.
I nuovi personaggi non sono assolutamente descritti ne’ dla punto di vista della storia, che da quello psicologico: Kitty, Peter (il personaggio avra’ quattro battute in tutto), Angelo (a dir poco una farsa la sua presenza), il Fenomeno (quello con le migliori possibilita’), Maddox… tutti i nuovi personaggi si muovono sullo sfondo come ombre mentre i personaggi principali vengono delineati malamente. Wolverine e’ una macchina per battute non troppo politically correct e fa il leader (ma quando mai???) nel momento de bisogno, Jean Grey, la vera protagonista del film, ha un solo minuto intenso di battute, poi si riduce al nulla assoluto (presente in molte scene come figura muta). La storia di Rogue non e’ minimamente amalgamata nel film, diventando un’appendice gia’ recisa, con un finale assolutamente monco e ancora piu’ illogico.
Sul Fenomeno ci sarebbero decine di cose da dire, soprattutto se inserite in un contesto di “distruzione” della figura di Xavier: il tentativo e’ smebrato esserci ma chi ha letto Claremont sa che la cosa poteva essere fatta mille volte meglio e non solo accennata (ancora una volta carne al fuoco non sfruttata). Il confronto con un fratellastro che rappresenta la propria antitesi (Cain Marko, il fenomeno, e’ il fratellastro di xavier… nel film la cosa non e’ minimamente accennata) fisica (e’ inarrestabile mentre Xavier non puo’ nemmeno muoversi da solo), psicologica (Xavier e’ sicuro di se’, non deve giustidficarsi anche quando fa delle “porcherie”, Cain e’ un insicuro che vive di espedienti), mentale (Xavier e’ un genio, il Fenomeno non e’ molto sveglio) e di mutante (i loro poteri sono l’esatto opposto: fisico per Cain e mentale per Xavier; ricordando che il Fenomeno nei fumetti non era un mutante, ma tant’e’ non e’ certamente questo il problema) e’ un’opportunita’ che non e’ stata minimamente colta.
Il film abbonda di effetti speciali e scen spettacolari… ma la domanda e’: se tante scene di questo tipo tolgono spessore, tolgono l’anima del film, non c’e’ forse qualcosa che non va? Troppo lunga la scena del ponte, inutilmente prolissa la scena del combattimento sull’isola con Wolverine e la Bestai che non fanno altro che menare artigli a destra e a sinistra, noiosa la scena della macchine incendiate usate come bombe da Magneto… a scapito di parole, gesti, immagini anche avrebbero potuto dare molto di piu’ al film.
I film precedenti avevano colto nel segno: gli X-Men non sono un fumetto d’azione, nonostante le tutine attillate e i poteri mutanti… e’ un fumetto che si guarda dentro per guardare fuori… e’ un fumetto “psicologico” (non per niente veniva preso un giro perche’ aveva troppi dialoghi). Questo e’ solo un film d’azione sullo sfondo di un’ambientazione tratta dal fumetto degli X-Men.