Dopo tanto tempo e tanti film in DVD torno al cinema per un film.
Devo dire che il primo film non mi aveva entusiasmato troppo ma dato che sono appassionato di animazione digitale e dai trailer avevo visto dei grandi passi in avanti almeno dal punto di vista tecnico, ho deciso di andare a vederlo.
La trama e’ se possibile ancora meno consistente del primo film: il viaggio intrapreso verso la salvezza da parte degli animali che si vogliono salvare dal disgelo non e’ che un percorso simbolico che portera’ i diversi personaggi ad una crescita personale. Il film e’ decisamente pieno di gag divertenti e il maggior spazio dato allo scoiattolo rispetto al primo film aiuta a ridere ancora di piu’. Non ci sono parti noiose (tranne forse quella cantata dagli avvoltoi) e tutto si muove molto velocemente. Il film e’ godibile e decisamente molto divertente ma mi da’ l’idea di essere, per certi versi, molto simile a Shreck 2: un film che visto una volta perde gran parte della propria attrattiva.
Due ultimi appunti tecnici: dal punto di vista dell’animazione digitale il film e’ veramente notevole e le molte scene con acqua e animali con il pelo bagnato rendono davvero molto bene nell’impatto visivo; il secondo punto e’ invece sul doppiaggio: tanto quanto e’ bravo Pino Insegno, tanto risulta poco credibile Roberta Lanfranchi (la moglie) nel doppiaggio della mammut… certamente molto meglio di tanti altri doppiatori usati recentemente in altri film (uno su tutti Ashlan ne “Le cronache di Narnia”) ma decisamente al di sotto della media (tranne dell’inglesotto dei Blue che ha doppiato uno degli opossum… a tratti davvero incomprensibile).